Truffa del vaglia postale: pagamento al Postamat.

Truffa finto vaglia postale.

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Pagamenti online: attenti alle truffe!

Truffe su internet: una piaga attuale.

Come emerge dai mass media, le truffe su internet (truffe on line) sono ormai all’ordine del giorno e costituiscono una grossa piaga sociale dalla quale è bene tutelarsi.
Soprattutto le truffe agli anziani sono ricorrenti, come pure le truffe con ricarica Postepay online.
Tali raggiri avvengono nell’ambito del grande mercato dell’e-commerce, in cui con questa nuova modalità è il venditore ad essere truffato, piuttosto che il compratore.

Le forze dell’ordine spiegano che il contatto del finto acquirente avviene solitamente nel fine settimana, quando banche ed uffici postali sono chiusi e dunque non è possibile avere informazioni credibili in ordine all’operazione che si sta per eseguire.
Poste Italiane tiene a precisare che:

Tali modalità non hanno nulla a che vedere con quelle che sono le vere procedure dei vaglia postali.

Per evitare di incorrere nelle in queste truffe online è importante avere delle specifiche conoscenze e stare molto attenti, perché oggigiorno i truffatori online e i siti truffa sono davvero tanti.
Dunque, se vuoi salvaguardarti da questi grattacapi, leggi questo articolo, in quanto troverai tutte le informazioni necessarie.

Phishing, smishing, vishing e truffe sulle piattaforme social.

Truffe online: le tipologie.

Esistono diverse tipologie di truffe online che andremo a vedere nei dettagli e che si possono sicuramente evitare attraverso una buona informazione.

Phishing, le false email.

Con il phishing si tenta di carpire i tuoi dati riservati in ordine alle carte prepagate, ai codici di accesso ed ai dispositivi; ciò avviene inviando false e-mail dal contenuto accattivante che inducono a cliccare su un link che porta su un falso sito, reso molto somigliante a quello del presunto mittente, ad esempio Poste Italiane.
In tal caso ti vengono richieste informazioni riservate quali username e password di accesso all’Internet Banking, numero di telefonino, estremi della carta e spesso addirittura i codici OTP, vale a dire il Codice SMS che contiene la “One Time Password” usa e getta e che viene ricevuto sul numero di telefono associato al conto/carta.

Smishing, gli sms che rubano i tuoi dati.

Si parla di smishing quando il link malevolo viene inviato mediante sms che sembrano provenire da mittenti ufficiali. Anche in questo caso di truffa on line ti vengono chiesti dati riservati come l’username, la password di accesso all’Internet Banking, gli estremi della carta o i codici OTP ricevuti tramite messaggio.

Vishing e le truffe telefoniche.

Tale tipologia di phishing si verifica quando il frodatore ti telefona (truffe telefoniche) fingendosi operatore di call center: il malvivente, con la scusa di aiutarti ad effettuare una particolare operazione, ti chiederà l’username, la password di accesso all’Internet Banking, gli estremi della carta e i codici OTP ricevuti attraverso messaggio.

Truffe sulle piattaforme social.

In tal caso il frodatore ti contatta sui social network, più precisamente sulla pagina dell’azienda da te contattata per fare una segnalazione. Per darti supporto, il frodatore passa alla chat privata, dove ti chiede l’username, la password di accesso all’Internet Banking, gli estremi della carta e il codice “One Time Password” ricevuto mediante sms.

Truffe online.
Truffe telefoniche: ecco come avvengono.

Truffa del vaglia postale: pagamento al Postamat, le modalità.

Di continuo giungono a Federconsumatori segnalazioni di gente vittima di truffa del vaglia postale veloce. Trattasi di un raggiro particolarmente complesso durante il quale la vittima di truffa viene indotta a compiere diverse azioni in tempi e luoghi differenti. Ma vediamo come funziona questa nuova tipologia di truffa.

Supponiamo che Tizio (la vittima) metta in vendita un prodotto sul web ad un determinato prezzo.
Dopo aver letto l’annuncio su internet, Caio (il truffatore) lo contatta dicendogli di essere interessato a comprare il prodotto in questione e gli propone di effettuare il pagamento attraverso vaglia postale online.

Nonostante Tizio gli comunichi di non possedere un conto corrente postale, Caio lo rassicura dicendogli che è sufficiente avere una carta di credito e che basta recarsi presso uno sportello Postamat di un qualunque ufficio postale.

Quando Tizio riferisce a Caio di non essere esperto in tali operazioni, quest’ultimo lo tranquillizza ancora una volta dicendogli che lo aiuterà per telefono nel corso di tutta la procedura.

Tizio raggiunge così lo sportello Postamat per effettuare la transazione.

Dopo che Tizio inserisce la carta di credito, Caio lo guida nei vari passaggi della procedura; inoltre, Caio gli dice di inserire l’importo pattuito e gli detta il codice del vaglia online che Tizio non vede l’ora di incassare.

Se nel corso della procedura Tizio ha qualche dubbio, Caio lo tranquillizza immediatamente con frasi come la seguente:

Non ti preoccupare, fidati. Solo così potrai ricevere immediatamente i soldi che ti sto inviando direttamente sulla tua carta.

Tranquillizzatosi, Tizio preme il tasto “Esegui”, fidandosi totalmente del compratore e ignorando le scritte che compaiono sul monitor del Postamat.

Purtroppo Tizio si accorge presto che, piuttosto che incassare i soldi, l’importo che pensava di ricevere è stato decurtato dal suo conto corrente, finendo sulla carta PostePay del truffatore, carta il cui numero è esattamente quello che Caio gli aveva dettato, dicendogli che si trattava del numero del suo vaglia online.

È proprio quando si ha in mano lo scontrino di fine operazione che ci si accorge della fregatura, ma, a questo punto, non è più possibile bloccare l’operazione di pagamento.
Infatti, è importante sapere che le operazioni di ricarica postepay online non sono più annullabili una volta eseguite e non si potrà più ottenere il rimborso da parte della banca o di Poste Italiane.

La denuncia alle forze dell’ordine.

Truffe online: come difendersi?

Non mancano gli avvisi di Federconsumatori di stare particolarmente attenti, nel caso si dovessero ricevere richieste di questo tipo. In particolare, l’associazione sottolinea che per ottenere la riscossione di vaglia online, piuttosto che mediante sportello automatico, occorre procedere attraverso gli operatori di sportello alle Poste.

Tutti coloro che ricevono richieste del genere devono denunciare subito il fatto alla Polizia oppure ai Carabinieri, indicando tutti gli elementi necessari per individuare i malviventi.

Un ulteriore consiglio importante è quello di non dare facilmente a sconosciuti copia dei propri documenti, dal momento che i truffatori utilizzano molto spesso documenti altrui, di cui si appropriano con l’inganno per dare luogo a dei veri e propri raggiri.

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