Truffa del mago che chiede soldi.

Truffa del mago che chiede soldi.

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È truffa aggravata quando il veggente chiede soldi sfruttando la sua fama e raggirando la vittima.

Operatori dell’occulto e reato di truffa aggravata.

Ti sei forse rivolto ad una cartomante o ad un’indovina per farti leggere le carte? Hai contattato un mago per salvare un tuo familiare da una malattia grave o per fare un legamento d’amore e questo “operatore dell’occulto” ti ha chiesto dei soldi? Se la tua risposta è affermativa, questo articolo ti risulterà molto utile per capire come tutelarti e agire legalmente nei confronti di questi truffatori.

I soggetti in questione (veggenti, santoni, guaritori, astrologi, cartomanti famosi) hanno ormai dato vita ad un vero e proprio mercato che promette grossi guadagni, anche se ai danni delle persone più ingenue e più deboli. Inoltre, è raro che queste frodi vengano commesse alla luce del giorno, dal momento che vengono servite soprattutto con contatti segreti, spesso online: si pensi, ad esempio, all’attività dei veggenti on line, dell’ astrologo online, ai tarocchi on line, ecc. E, purtroppo, oggi non sono poche le persone che, non sapendo in realtà chi sono i sensitivi, si affidano con fiducia e speranza ad essi e a i loro oroscopi e tarocchi.

Tutti coloro che cadono nelle grinfie di questi esperti dell’ astrologia sono vittime del delitto di truffa aggravata.

Tale reato è disciplinato dall’art. 640 bis c.p., secondo cui

La pena è della reclusione da due a sette anni e si procede d’ufficio se il fatto di cui all’articolo 640 riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee.

Dunque, la truffa aggravata è molto più pericolosa rispetto a quella che è la fattispecie normale del reato (art. 640 c.p.).

Si parla di truffa aggravata nei seguenti casi:

  • danni commessi nei confronti dello Stato o di altro ente pubblico, come, ad esempio, l’ottenimento di specifici benefici senza averne il diritto;
  • generazione del timore di pericoli immaginari nella vittima;
  • sfruttamento delle debolezze altrui, che si ha quando il soggetto agente decide di raggirare una persona anziana o fragile, dunque incapace di difendersi.

Mentre la truffa semplice è procedibile esclusivamente dietro querela di parte, la truffa aggravata può essere perseguita anche d’ufficio.

Inoltre, il reato di truffa aggravata si prescrive in sei anni.

Truffa del mago che chiede soldi.
La Cassazione ha confermato che la condotta del mago che chiede soldi è truffa aggravata.

Truffa del mago: la sentenza n. 49519/2019 della Suprema Corte di Cassazione.

Con la sentenza n. 49519 del 5 dicembre 2019, la Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione si era pronunciata sulla condotta di un sedicente mago il quale, con la scusa di poter liberare un ragazzo da una fattura a morte, si era fatto dare dalla sua fidanzata, tra l’altro laureata in economia, dunque istruita, la somma di 19.000 euro. Il santone aveva approfittato della superstizione della giovane e della sua necessità di credere nella potenza dell’occulto.

Il Tribunale Supremo aveva ribadito la corretta qualificazione del reato contestato all’imputato come truffa aggravata, in quanto integra l’illecito penale in questione

Il comportamento di colui che, sfruttando la fama di mago, chiromante, occultista o guaritore, ingeneri nelle persone offese la convinzione dell’esistenza di gravi pericoli gravanti su di esse o sui loro familiari e, facendo loro credere di poter scongiurare i prospettati pericoli con i rituali magici da lui praticati, le induca in errore, così procurandosi l’ingiusto profitto consistente nell’incameramento delle somme di denaro elargitegli con correlativo danno per le medesime.

Inoltre, gli Ermellini avevano precisato che il delitto di truffa non va assolutamente confuso con il delitto di abuso di credulità popolare.

Il cui elemento costitutivo e differenziato si individua nel turbamento dell’ordine pubblico e nell’azione rivolta nei confronti di un numero indeterminato di persone, il comportamento di colui che, sfruttando la fama di mago o di guaritore, ingeneri nelle persone offese il pericolo immaginario di gravi malattie e le induca in errore, procurandosi un ingiusto profitto con loro danno, facendo credere di poterle guarire o di poterle preservare con esorcismi o pratiche magiche o con la somministrazione e prescrizione di sostanze asseritamente terapeutiche.

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