Come tutelarsi nella vendita di un veicolo.

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L’atto di vendita e l’autentica della firma del venditore.

Vendita auto usata: consigli e cautele.

La compravendita di auto usate è sempre molto frequente nel nostro Paese e, purtroppo, sono diverse le truffe in cui ci si può imbattere. Ciò vale non soltanto per il compratore, ma anche per il venditore. Dunque, quando si vuole vendere o acquistare una macchina è sempre bene agire con prudenza, senza fretta e senza sottovalutare alcuni aspetti molto importanti.

L’atto di vendita di un’auto non è altro che il negozio giuridico con il quale il proprietario del mezzo (venditore) si impegna a trasferirne la proprietà in capo ad un altro soggetto (compratore) in cambio di un prezzo.

Qualora si trasferisca la proprietà di un bene mobile non registrato, l’accordo fra le parti e la consegna del bene sono sufficienti a perfezionare il negozio, che in tal modo si conclude. Se, al contrario, si tratta di beni mobili registrati, l’atto di vendita deve essere redatto necessariamente in forma scritta, altrimenti il negozio sarà nullo.

Quando l’atto di vendita di un veicolo viene definito come un negozio giuridico, significa che esso non sempre assume la forma di un contratto. Infatti, a differenza del contratto, che è un atto bilaterale avente ad oggetto un aspetto patrimoniale, il negozio, oltre ad essere oneroso o gratuito, può essere anche unilaterale o plurilaterale. Dunque, l’atto di vendita può essere stipulato anche in forma unilaterale.

Quando si acquista un’auto usata occorre autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita ed entro 60 giorni dall’autentica va richiesto presso gli STA il rilascio del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo, in cui sono annotati gli intervenuti mutamenti della proprietà, nonché dello stato giuridico del mezzo.

Qualora venga autenticata la firma del venditore sull’atto di vendita allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) del PRA o della Motorizzazione Civile, una volta effettuata l’autentificazione della firma, occorre richiedere il rilascio del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo (DU).

L’autentica della firma conferisce “data certa” alla cessione del mezzo. Ciò vuol dire che qualunque responsabilità concernente la proprietà, la detenzione e l’uso del veicolo, a partire da quella data, passano al nuovo proprietario.

È bene non firmare ulteriori documenti proposti dal compratore, qualunque sia il motivo addotto, compreso lo smarrimento del documento già firmato. Qualora fosse indispensabile un nuovo documento, occorre accertarsi che non siano stati modificati i dati dell’acquirente, né la data della cessione.

Poi ancora è importante:

  • fare una fotocopia della dichiarazione di vendita autenticata, la quale va conservata con gli altri documenti del veicolo;
  • non consegnare la carta di circolazione originale dell’auto e tutti gli altri documenti prima della sottoscrizione della dichiarazione di vendita.
Nel vendere un’automobile è importante verificare sempre la correttezza del pagamento.

Vendita auto usata: gli accorgimenti nel pagamento.

Per evitare spiacevoli sorprese, subito dopo la vendita della macchina è necessario non accettare mai normali assegni bancari, poiché potrebbero risultare scoperti al momento dell’incasso.

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato con assegno circolare occorre verificarne la corretta emissione presso la propria banca.

Se invece il pagamento avviene mediante bonifico bancario, bisogna procedere alla vendita del mezzo soltanto a seguito dell’accreditamento dell’importo sul proprio conto corrente bancario.

Quando l’importo è stato accreditato sul proprio conto corrente occorre:

  • recarsi presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) con il futuro proprietario;
  • procedere con il trasferimento della proprietà e, di conseguenza, con la consegna del bene.
Cosa fare in caso di truffa ai danni del venditore?

La perdita del possesso del veicolo per truffa.

In caso di truffa ai danni del venditore, se l’acquirente ha già trascritto l’atto di vendita al PRA, il venditore non può più richiedere la perdita di possesso, in quanto il mezzo risulta ormai intestato al compratore. In tal caso bisogna richiedere al giudice l’annullamento della vendita o un provvedimento che disponga la restituzione del mezzo al venditore in qualità di legittimo proprietario o avente titolo. In attesa della decisione del giudice è possibile annotare la domanda giudiziale mediante presentazione dell’atto introduttivo del giudizio in copia conforme all’originale con gli estremi del deposito in cancelleria e la relata di notifica alla controparte. Dunque, non basta la presentazione della denuncia.

Se invece il compratore non ha ancora trascritto l’atto di vendita al PRA, il venditore che risulta ancora essere intestatario può presentare la pratica di perdita di possesso per truffa.

L’importazione di un’auto dall’estero.

La reimmatricolazione di veicoli radiati all’estero.

Un veicolo che proviene da un Paese estero può essere nuovo o usato. Per auto nuove si intendono sia quelle appena uscite dalla fabbrica e mai immatricolate, sia le macchine che hanno percorso meno di 6000 km o ancora che sono state cedute entro 6 mesi dalla prima immatricolazione. Un veicolo immatricolato, che ha già percorso più di 6000 km e che viene ceduto dopo 6 mesi dalla data di immatricolazione, viene invece ritenuto usato.

Per quanto concerne le procedure e gli adempimenti fiscali, occorre in primo luogo immatricolare l’auto rivolgendosi alla Motorizzazione Civile. Le verifiche relative alla documentazione tecnica del mezzo, nonché all’assolvimento degli obblighi IVA verranno effettuate presso l’Ufficio provinciale.

Per l’immatricolazione di un’automobile è necessario distinguere fra importazione auto da Paesi dell’Unione Europea e importazione auto da Paesi extraeuropei.

Nel caso in cui l’auto proviene da un Paese europeo, è sufficiente recarsi presso lo STA (Sportello Telematico dell’Automobilista). L’immatricolazione e l’iscrizione al PRA vengono effettuate direttamente allo sportello, a prescindere dal fatto che si tratti di un’auto nuova o di un’auto usata.

Quanto invece ai mezzi di provenienza extraeuropea, non è possibile utilizzare lo Sportello Telematico, ma occorre recarsi alla Motorizzazione Civile per l’immatricolazione. Dopo aver ricevuto la carta di circolazione, si hanno 60 giorni di tempo per fare l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico.

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