Contributi Fondo Perduto: pagamenti sospesi

Contributi Fondo Perduto: pagamenti sospesi, ecco perché.

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Contributi Fondo Perduto: pagamenti sospesi, ecco perché.

I contributi a fondo perduto per le partite Iva restano un’incognita. Attualmente sono state congelate centinaia di milioni di domande e l’erogazione dei contributi è stata sospesa.

La sospensione è stata motivata dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che davanti le Commissioni Finanze di Camera e Senato ha dichiarato che i fondi sono stati terminati. Le ultime tranche quindi non saranno pagate a causa dell’esaurimento dei 6 miliardi di euro stanziati con il Decreto Rilancio.

Chi ha già presentato domanda e non ha ricevuto risposte o si è visto “congelare” la domanda, dovrà attendere il rifinanziamento del plafond che dovrebbe avvenire con l’entrata in vigore del prossimo Decreto Legge.

Esaurimento temporaneo dei fondi.

Contributi fondo perduto: cosa succederà?

Mettiamo subito in chiaro che si tratta quindi di un esaurimento temporaneo dei fondi. Secondo il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, la manovra economia in questione ha funzionato così bene che ha “tirato” più dello stanziamento.

Ed è arrivata anche la conferma che il rifinanziamento dei contributi a fondo perduto avverrà spostando alcune centinaia di milioni di euro da alcune misure che hanno “tirato” meno. Segnaliamo ad esempio il “Bonus Vacanze” che si è rivelato un vero e proprio flop nonostante sia stato destinatario di ben 2 miliardi di euro. Ad oggi è stato utilizzato solo il 25% del plafond.

I requisiti di base per accedere ai contributi.

La manovra economica.

Secondo il DL n° 34 del 19 Maggio 2020 (Decreto Rilancio) è prevista l’erogazione di un bonus ai titolari di attività d’impresa o lavoratori autonomi, strettamente commisurato alla diminuzione del fatturato causa emergenza sanitaria.

Il requisito di base per accedere ai contributi a fondo perduto è aver registrato ricavi nel 2019 non superiori a 5 milioni di euro. Una volta verificato questo requisito fondamentale, l’impresa in questione dovrà soddisfare almeno uno tra questi requisiti:

  • fatturato del mese di Aprile 2020 inferiore almeno di 2/3 rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente (Aprile 2019);
  • inizio dell’attività a partire dal 1° Gennaio 2019;
  • sede operativa o domicilio fiscale in un Comune italiano già in stato d’emergenza per eventi calamitosi, quindi prima della dichiarazione di stato di emergenza causa Covid-19 annunciata il 31 Gennaio 2020.
I fattori determinanti.

Come viene calcolato l’importo?

L’importo spettante, come già anticipato, sarà commisurato alla diminuzione del fatturato. Verrà calcolato sulla base di diversi fattori, ovvero:

  • sul volume d’affari, se si è titolari di reddito agrario;
  • sui corrispettivi delle cessioni di beni e prestazioni di servizi, materie prime e sussidiarie, semilavorati, beni mobili acquistati o prodotti, se si è titolati di un’attività d’impresa;
  • sui compensi in denaro percepiti al netto dei contributi previdenziali, se lavoratori autonomi.

Sempre con il Decreto Rilancio è stato poi stabilito il termine ultimo per la presentazione delle domande, fissato al 13 Agosto. Data che è stata allungata fino al 24 Agosto per gli eventuali eredi.

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