Quanto costa un testamento olografo e chi deve pagare la pubblicazione?

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Pubblicare testamento, chi deve prendersene carico?

Quanto costa un testamento olografo e chi deve pagare la pubblicazione?

La pubblicazione del testamento olografo è un preciso obbligo di legge posto a carico di chi ne sia in possesso.

Infatti, l’art. 620 c.c. stabilisce che:

Chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo ad un notaio per la pubblicazione appena ha notizia della morte del testatore.

L’obbligo grava, quindi, non su chi è erede o comunque beneficiario delle disposizioni, ma su chi materialmente detiene l’originale del testamento, che potrebbe quindi anche essere un soggetto terzo non beneficiario di alcuna disposizione.

Le spese della pubblicazione costituiscono debiti dell’eredità, per cui gravano sugli eredi, fermo restando che, se alla pubblicazione provvede un soggetto terzo, o uno solo dei coeredi che anticipi le spese, questi avrà diritto al rimborso per la pubblicazione.

Dove viene pubblicato il testamento olografo?

Per poter eseguire le disposizioni contenute in un testamento, è necessario che questo venga pubblicato a cura di un notaio.

Pertanto, nel caso in cui il possessore di un testamento non provveda spontaneamente a presentarlo per la pubblicazione ad un notaio, qualunque soggetto interessato può chiedere al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione di fissare a questi un termine per provvedervi.

Il notaio provvederà, quindi, a redigere, alla presenza di due testimoni, un verbale in cui viene allegato l’originale della scheda testamentaria e si riproduce pedissequamente il tenore letterale del testamento.
Il verbale così redatto viene sottoscritto dal soggetto che lo ha presentato, dai testimoni e dal notaio.
Solo una volta pubblicato il testamento potrà avere esecuzione.
Per procedere alla pubblicazione del testamento olografo occorre presentare al notaio il certificato di morte del testatore e l’originale del testamento.

Come sapere se una persona deceduta ha fatto testamento e non è avvenuta la pubblicazione?

Per sapere se il defunto ha fatto testamento presso un notaio e non si conosce il nome del notaio al quale il medesimo si è rivolto, si può fare espressa richiesta ai Consigli Notarili locali e ai relativi Archivi notarili i quali indagheranno presso i notai in esercizio (e presso l’Archivio per i notai cessati) per sapere se nel loro repertorio è conservato un testamento di quel determinato soggetto.

Per i testamenti pubblici, segreti ed olografi formalmente depositati presso un notaio (quindi con esclusione dei testamenti depositati solo informalmente presso un notaio) si può anche fare la richiesta presso il Registro Generale dei testamenti tenuto presso il Tribunale.

Costo di un testamento se ci si rivolge ad un notaio o ad un avvocato.

Quanto costa pubblicare un testamento?

Mentre per la redazione del testamento non è necessario rivolgersi ad un notaio, potendo il testatore optare anche per la forma del testamento olografo scritto interamente di suo pugno (preferibilmente facendosi assistere da un avvocato per gli opportuni consigli legali), la pubblicazione del testamento è un’attività che per legge deve essere compiuta dal notaio.
In particolare, se un testamento è stato depositato presso un notaio solo quel notaio, e nessun altro, dovrà procedere alla pubblicazione. Pertanto, non è possibile la pubblicazione di un testamento olografo senza notaio.

Per quanto riguarda il costo della pubblicazione di un testamento, oltre agli onorari del professionista, è dovuta:

  • l’imposta di registro in misura fissa di 200 euro per la registrazione del verbale di pubblicazione;
  • l’imposta di bollo di euro 45.

Nel caso in cui il testamento contenga legati immobiliari è obbligatorio procedere, altresì, alla trascrizione presso i Registri immobiliari per cui bisognerà versare anche l’imposta di trascrizione.
Naturalmente i costi aumentano nel caso in cui contestualmente alla pubblicazione del testamento si proceda anche all’accettazione di eredità da parte degli eredi.

Validità del testamento scritto da altre persone e firmato dal testatore.

Requisito di validità del testamento olografo è che esso sia scritto, datato e sottoscritto interamente di pugno dal testatore.
Pertanto, non è valido un testamento olografo scritto da altri, sia pure sotto dettatura del testatore medesimo, e che venga solo firmato da quest’ultimo. Nel caso in cui il testatore non intenda scrivere in prima persona il testamento potrà ricorrere ad altre forme testamentarie, ad esempio il testamento pubblico, che è redatto dal notaio dopo aver indagato la volontà del testatore il quale provvederà esclusivamente a firmarlo.

Testamento orale dal defunto, è ammissibile?

La validità di un testamento orale, detto anche testamento nuncupativo, ovvero espresso a voce dal testatore, ma non redatto per iscritto è sempre stata oggetto di accesi dibattiti sia in dottrina che in giurisprudenza.

Secondo una tesi permissiva, il testamento orale costituirebbe un’ipotesi di nullità che, però, può essere confermata ex art. 590 c.c. ma secondo la tesi più prudente, invence, il testamento nuncupativo, mancando del requisito essenziale di forma, sarebbe  in realtà inesistente e quindi non confermabile.

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