Moglie va via di casa portando con sé il figlio

Moglie va via di casa portando con sé il figlio.

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Se la moglie va via di casa portando con se il figlio cosa succede? È questa una delle domande più frequenti tra i padri che si trovano in una crisi di coppia e hanno paura che la propria moglie possa pensare all’abbandono del tetto coniugale insieme al figlio minorenne.

Secondo la Corte di cassazione, con la sentenza 10719, ha sancito che l’abbandono della casa coniugale con i figli minori può comportare l’addebito della separazione e non solo. Quindi vediamo qui di seguito quali sono le conseguenze di tale azione e cosa succede se invece la moglie va via solo per pochi giorni.

Cosa succede?

La Moglie va via di casa portando con sé il figlio

La decisione di abbandonare insieme al proprio figlio minorenne (oppure da soli) la casa coniugale, può portare a delle conseguenze sia in ambito civile che penale.
Infatti, secondo l’art. 143 del codice civile, dal matrimonio derivano quattro obblighi fondamentali, ovvero:
  • Obbligo reciproco alla fedeltà;
  • assistenza morale e materiale;
  • collaborazione nell’interesse della famiglia;
  • obbligo alla coabitazione.
Di conseguenza finché non si è legalmente separati, quando la moglie va via di casa portando con sé il figlio, commette un illecito, non rispettando appunto gli obblighi sanciti dall’art.143. 

Le conseguenze in ambito civile previste per questa violazione, sono state chiarite dalla sentenza 10719 della Corte di Cassazione.
Infatti, quando la moglie va via di casa e abbandona il tetto coniugale, perde il diritto di abitazione nella casa coniugale e in taluni casi anche l’affidamento del figlio oltre che dell’assegno di mantenimento.

Le conseguenze in ambito penale, vengono stabilite invece dall’articolo 570 del Codice Penale. Infatti, tale articolo prevede che, se uno dei due coniugi decide di abbandonare volontariamente il tetto coniugale, potrà essere punito con reclusione fino a un anno e una multa da 103€ – 1032€.

Precisiamo che, l’abbandono del tetto coniugale potrà essere considerato un reato, esclusivamente se l’abbandono è collegato al mancato rispetto degli obblighi di assistenza familiare.
Quindi le precedenti pene elencate, si applicano congiuntamente a chi:
  • Maltratta o dilapida i beni del coniuge. Un esempio è il caso in cui uno dei due partner decide di vendere un bene di valore dell’altro senza il suo consenso oppure decide distruggerlo completamente.
  • Fa mancare i mezzi di sussistenza come per esempio gli alimenti necessari per vivere.

L'abbandono del tetto coniugale è sempre punibile?

Ricordiamo che quando lei va via di casa, e quindi abbandona definitivamente il tetto coniugale non è sempre configurato l’illecito.
Infatti, secondo la sentenza di Cassazione n.12310, l’abbandono della casa coniugale è considerato illecito solo nel caso in cui, l’abbandono ha una durata temporale indefinita.
Se la moglie va via per pochi giorni, non si avrà necessariamente una conseguenza nell’ambito civile.
Inoltre, nel caso in cui la moglie va via di casa portando con se il figlio, però giustifica che la convivenza sotto il tetto coniugale aveva raggiunto alti livelli di intollerabilità come ad esempio la violenza oppure perché costretta dal proprio marito a lasciare il tetto coniugale, in questo caso, l’abbandono non sarà considerato illecito.
L’altra motivazione per cui l’abbandono della casa è considerato un illecito, è quando la moglie non rispetta gli obblighi di assistenza morale e materiale. Ricordiamo però che tutte le circostanze relative all’abbandono del tetto coniugale verranno analizzate attentamente da un giudice competente, il quale alla fine emetterà una sentenza.
Per questo motivo, qualora lo si ritenesse opportuno, è sempre meglio affidarsi ad un ottimo avvocato civilista esperto in diritto di famiglia.

Come richiedere l'addebito quando lei va via di casa?

Per poter richiedere l’addebito della separazione, non basta semplicemente l’abbandono del tetto coniugale, ma c’è bisogno che in concomitanza si configurino altre condizioni.
Ecco qui di seguito quali:
  • La prima condizione essenziale per poter richiedere l’addebito della separazione si configura quando la moglie abbandona la casa e conferma di non volerci più rientrare.
  • La seconda condizione per poter richiedere l’addebito è quando l’abbandono avviene senza nessuna giustificazione.
L’addebito ovviamente potrà essere pronunciato dal giudice, solo se si tratta di una causa di separazione giudiziale e solo se richiesto da uno dei coniugi.
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