Come fare testamento che sia valido legalmente?

Come fare testamento, cosa scrivere e dove conservarlo?

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Requisiti formali ed elementi fondamentali quando si decide di redigere un testamento.

Come fare testamento, cosa scrivere e dove conservarlo?

La legge prevede vari tipi di testamento ed ognuno ha i suoi requisiti di forma che devono essere rispettati per evitare che questo possa essere dichiarato invalido.

Se la presenza del notaio nel testamento pubblico assicura senza margine di dubbio il rispetto dei requisiti formali, nel caso in cui si rediga un testamento olografo bisogna fare molta attenzione agli elementi di forma richiesti dalla legge.

Il testamento olografo richiede, innanzi tutto, a pena di nullità, la redazione della scheda testamentaria interamente di pugno del testatore. Ciò significa che le ultime volontà possono essere scritte su qualunque supporto cartaeo (quaderno, foglio A/4, cartoncino ecc) ma non può in nessun caso essere scritto a macchina o a computer o da altra persona, neanche se guidata dal testatore, in quanto, come suggerisce l’etimologia greca della parola “olografo” (ὅλος: “tutto” e γραϕος: “scrivere”) il testamento deve essere “tutto scritto” a mano dal testatore.

Altro elemento necessario per la validità del testamento è la data che deve essere apposta in calce alle disposizioni e la firma del testatore.
L’apposizione della data serve per risolvere eventuali conflitti tra più testamenti redatti dalla stessa persona. Infatti, nel caso in cui le disposizioni contenute in due diversi testamenti siano incompatibili (perchè ad esempio con un primo testamento si attribuisce il bene X al soggetto A, e con il secondo testamento si attribuisce il medesimo bene X ad altro soggetto B) prevarrà la disposizione di data più recente ovvero l’ultimo testamento revoca il precedente che con esso sia incompatibile.

Il requisito della firma assolve, invece, alla funzione di rendere certa l’attribuzione della paternità delle volontà espresse dal loro autore.

Una volta redatto il testamento olografo secondo i requisiti sopra indicati, è opportuno consegnarlo a una persona di fiducia affinchè lo custodisca e lo consegni, solo dopo la morte del testatore, ad un notaio il quale procederà alla sua pubblicazione in modo che lo stesso possa avere esecuzione.

Naturalmente, è anche possibile consegnare subito il testamento olografo presso un notaio, il quale redigerà un verbale di deposito e conserverà la scheda testamentaria nel fasciolo degli atti di ultima volontà, che costituisce un repertorio degli atti notarili specifico per i testamenti.
Nel caso non si voglia procedere al deposito formale, è sempre possibile poi consegnare il testamento al notaio non in quanto pubblico ufficiale ma quale soggetto privato, che lo conserverà al pari di come farebbe una qualunque altra persona di fiducia a cui si affidi il proprio testamento, con la differenza che il notaio in quanto esperto della materia saprà sicuramente cosa fare e quale procedura seguire al momento dell’apertura della successione per pubblicare il testamento a lui depositato.

Testamento redatto senza notaio: possibile revoca o modifica.

Una delle caratteristiche principali del testamento è che può essere revocato in ogni tempo dal testatore.
La revoca è ammessa per ogni tipo di testamento e quindi sia il testamento del notaio sia quello olografo possono essere sempre revocati o modificati e non necessariamente con la stessa forma.
Ciò significa che un testamento pubblico può essere successivamente revocato o modificato anche con un testamento olografo o viceversa in quanto non esiste una prevalenza di una forma testamentaria rispetto all’altra, ma ognuna ha lo stesso valore ed efficacia.

Come si fa un testamento?

Fac-simile testamento e modelli sui quali basarsi.

Per redigere testamento non occorre utilizzare formule sacramentali particolari, l’importante è che la volontà sia espressa con chiarezza in modo da non dare luogo a dubbi.

Un esempio di come fare testamento olografo potrebbe essere il seguente:

Io sottoscritto….(nome e cognome) nel pieno possesso delle mie facoltà fisiche e mentali revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria e così dispongo dei miei beni per il tempo successivo alla mia morte:

  • Lego il bene X a Tizio
  • Lego il bene Y a Tizietto

Istituisco eredi Caio e Sempronio (eventualmente da aggiungere in caso si voglia dividere il patrimonio tra gli eredi secondo disposizioni specifiche) e così distribuisco tra essi il mio patrimonio:

  • a Caio attribuisco i beni siti in….;
  • a Sempronio attribuisco i beni siti in…

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