Tipi di testamento: quale scegliere?

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Tipi di testamento: quale scegliere?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, “fare testamento” non è una preoccupazione riservata esclusivamente alle persone di una certa età che si accingono a passare a miglior vita. Per questo motivo, bisogna capire, prima di tutto, quali siano i tipi di testamento validi.

Regolare la propria successione con un testamento, infatti, può comportare indubbi vantaggi pratici consistenti nella sistemazione patrimoniale delle proprie sostanze senza la definitività delle scelte operate, che possono sempre essere revocate, e senza l’immediatezza degli effetti delle disposizioni testamentarie, che si verificheranno solo al momento dell’apertura della successione.

Nel momento in cui si prende la decisione di fare testamento il primo passo da compiere è la scelta del tipo di testamento da porre in essere. Tralasciando alcune forme di testamento particolari (esistono vari tipi di testamento come il testamento internazionale, segreto ecc. ecc.), l’alternativa solitamente si concentra tra due tipi di testamento: pubblico od olografo.

Entrambe tipologie di testamento presentano vantaggi e limitazioni che è bene tener presenti nell’operare la scelta.

Le due opzioni disponibili.

Testamento olografo o testamento pubblico?

Il testamento pubblico presenta l’indiscutibile vantaggio di godere del filtro notarile sia per la redazione delle disposizioni di volontà del testatore che, essendo tradotte in legge dal notaio, non corrono il rischio di essere contestate sul piano della loro validità,  sia per la conservazione della scheda testamentaria che resta depositata in un apposito fascicolo degli atti notarili, il fascicolo degli atti di ultima volontà.

Dall’altro lato, però, il testamento olografo rappresenta la forma più agevole per regolamentare la propria successione in qualunque momento e senza formalità.

Il limite del testamento olografo consiste nel fatto che, essendo redatto in maniera atecnica e da un soggetto che nella maggior parte dei casi non è un esperto di diritto, si espone a forti rischi di interpretazioni discordanti e di contestazioni in merito alla sua validità.

È bene, quindi, indicare qui di seguito in maniera sintetica i requisiti formali di validità del testamento olografo al fine di fornire una sorta di guida per coloro che intendano utilizzare tale strumento giuridico.

Tutti i requisiti indispensabili.

Come rendere valido un testamento olografo.

La norma di legge che deve tener presente chi vuole fare testamento olografo è l’articolo 602 c.c. che enuncia i requisiti formali che deve contenere la scheda testamentaria olografa.

Innanzi tutto il testamento olografo, come suggerisce lo stesso termine letterale, deve essere interamente scritto di pugno del testatore. L’olografia è, quindi, un elemento formale essenziale per cui non è valido un testamento olografo scritto al computer, a macchina o scritto da un soggetto diverso dal testatore, sia pure sotto sua dettatura.

Ecco che emerge già da questo primo principio la necessità della sussistenza di una condizione indispensabile in cui si deve trovare chi vuole fare testamento olografo: deve saper scrivere. Un testatore che non sa scrivere (non solo perché analfabeta ma anche perché non è in condizione di scrivere per via dell’età o altre menomazioni fisiche) non può validamente fare un testamento olografo per cui dovrà ricorrere ad altre forme testamentarie, ad esempio il testamento pubblico (che essendo redatto dal notaio non pone questa problematica).

Soprannome o diminutivo del nome sono validi?

La firma è importante nel testamento olografo?

Secondo requisito indispensabile per la validità di un testamento olografo è la sottoscrizione. Il testatore deve apporre, sempre di proprio pugno, in calce alle disposizioni la propria firma. Scopo della sottoscrizione è identificare con certezza la persona che ha scritto il testamento, per cui ciò che conta è che dalla firma sia possibile identificare senza alcun margine di dubbio la persona del testatore.

A tal fine, non è indispensabile che la firma sia composta da nome e cognome così come risultanti dai documenti di identità (rispettando ad esempio il doppio nome o doppio cognome che risultano all’anagrafe) ma è necessario che la sottoscrizione sia corrispondente alle generalità utilizzate abitualmente dal testatore (es soprannome, diminutivo del nome ecc) purchè sia assolutamente certa l’individuazione della persona della cui successione si tratta.

La capacità di agire e i conflitti tra più testamenti.

La data nel testamento serve per evitare i conflitti.

Ultimo requisito estremamente importante del testamento olografo è la data. Questa deve essere composta da giorno, mese ed anno ed apposta sempre di pugno dal testatore.

L’importanza della data è fondamentale per una serie di aspetti.

Innanzi tutto la data serve per risolvere eventuali conflitti tra più testamenti. Ben può accadere, infatti, che una stessa persona rediga più testamenti contenenti disposizioni tra loro contrastanti (es nel primo testamento datato 1 gennaio 2018 si attribuisce la casa in Napoli a Tizio e nel secondo datato 10 marzo 2020 si attribuisce la stessa casa in Napoli a Caio).

Attraverso la data si risolve il conflitto che può generarsi in tali casi in quanto, salvo che il testatore non abbia stabilito diversamente, si applica l’ultima disposizione in ordine cronologico per cui la disposizione contenuta nel testamento di data più recente prevale su quello di data più remota (nel nostro esempio la casa in Napoli verrà attribuita a Caio perché prevale la disposizione contenuta nel testamento datato 10 marzo 2020).

La data del testamento ha anche un’altra importante funzione: quella di risolvere eventuali contestazioni sulla capacità di testare di colui che lo ha redatto.

Per poter validamente testare, infatti, è necessario avere la capacità di intendere e di volere, requisito che deve sussistere al momento della redazione del testamento non rilevando eventuali incapacità sopravvenute.

Pertanto, l’apposizione della data consente di verificare anche la sussistenza del requisito della capacità al momento del testamento ed evitare così contestazioni d sorta in merito.

Come risulta evidente da queste brevi note, dunque, è di estrema importanza conoscere i tipi di testamento previsti dalle legge ed i loro requisiti formali sia per valutare quale forma risulta più idonea al singolo caso specifico sia per evitare che le proprie disposizioni patrimoniali di ultima volontà vengano messe in discussione per l’inosservanza di quanto espressamente prescritto dalla legge a pena di invalidità.

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