Rumori molesti nel condominio. Cosa fare?

Cosa fare in caso di rumori molesti nel condominio.

Indice

Chiudi
Rumori molesti e art. 844 c.c.

Cosa si intende per rumori molesti?

Abiti in un condominio e sei stanco di radio a tutto volume fino a tarda notte, di aspirapolveri accese sin dalle primissime ore del mattino o dell’abbaio di cani che ti sveglia ogni giorno all’alba? In questo articolo ti verrà spiegato come agire per tutelarti dai rumori molesti del condominio e dire una volta per tutte addio a questi fastidi.

Come è noto, vivere in condominio non è semplice, perché ciascuno dei condòmini ha le proprie esigenze e le proprie abitudini di vita, e ciò porta in gran parte dei casi a delle liti condominiali.

Le problematiche condominiali sono infatti davvero tante e la questione del rumore molesto è una delle più ricorrenti.

Affinché si parli di reato di disturbo delle occupazioni o del riposo occorre che i rumori siano tali da superare il limite della normale tollerabilità e che gli stessi siano in grado di arrecare disturbo ad un numero indeterminato di individui, piuttosto che ad un gruppo limitato di persone.

Come ha affermato la Suprema Corte di Cassazione,

Il limite di tollerabilità delle immissioni non ha carattere assoluto ma è relativo alla situazione ambientale, variabile da luogo a luogo, secondo le caratteristiche della zona e le abitudini degli abitanti; spetta, pertanto, al giudice di merito accertare in concreto il superamento della normale tollerabilità e individuare gli accorgimenti idonei a ricondurre le immissioni nell’ambito della stessa (Cass., sezione II, sentenza 12 febbraio 2010, n. 3438).

In tema di immissioni, è opportuno annoverare l’art. 844 c.c., secondo cui

Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.

Le immissioni non sono altro che intrusioni di tipo immateriale (esalazioni, odori molesti, scuotimenti, rumori, ecc.) che derivano direttamente o indirettamente dall’attività del proprietario di un fondo e che interferiscono in senso deteriore con il diritto di proprietà del vicino, limitando o impedendo il pieno godimento della proprietà.

L’intervento dell’amministratore di condominio e le norme del Codice Civile.

A chi ci si deve rivolgere nelle ipotesi di rumori molesti nel condominio?

Ma a chi rivolgersi per problemi condominiali? In caso di immissioni provenienti da vicini fastidiosi, ci si può rivolgere all’amministratore di condominio se il regolamento condominiale prevede specifiche norme sui rumori condominiali. Queste norme devono essere approvate all’unanimità.

Ad esempio, il regolamento condominiale potrebbe prevedere:

  • fasce orarie di silenzio, durante le quali scatterebbe il divieto di produrre qualunque tipo di rumore;
  • fasce orarie durante le quali sono vietati soltanto i rumori considerati intollerabili.

Nell’ipotesi in cui il regolamento condominiale non preveda misure da rispettare relativamente ai rumori molesti in condominio, occorre seguire le regole del Codice Civile, il quale punisce soltanto i rumori del condominio ritenuti intollerabili.

Rumori molesti: la diffida e la denuncia.

Come tutelarsi in caso di rumori molesti nel condominio?

Se il rumore in condominio danneggia un ristretto numero di soggetti, si può inviare una lettera di diffida per l’interruzione dei rumori molesti e, se i vicini rimangono indifferenti, rivolgersi ad un avvocato per cause condominiali per incardinare una causa civile allo scopo di ottenere il risarcimento del danno.

Per procedere contro chi produce rumori nel condominio ha il cosiddetto onere della prova, nel senso che deve dimostrare il fatto da cui ha avuto origine il danno, il danno stesso e il suo ammontare. In certi casi è richiesta anche la prova concreta del danno causato dai rumori molesti in condominio, affinché possa essere concesso un risarcimento.

Nel caso in cui, invece, i rumori siano tali da superare il limite della normale tollerabilità e siano avvertiti da una platea indeterminata di individui, è possibile denunciare vicini rumorosi. In primo luogo, è necessario accertare che i rumori infastidiscano un numero elevato di soggetti, dopodiché ci si dovrà rivolgere ai Carabinieri o alla Polizia. La denuncia dovrà contenere la narrazione dei fatti, l’indicazione degli elementi di prova e la richiesta di intervento delle forze dell’ordine.

3/5 - (1 vote)


    Raccontaci cosa ti è successo.

    Hai bisogno di una consulenza legale? Inviaci un messaggio e in meno di 24 ore riceverai una risposta.

    contact_form_scroll
    captcha


    Questo articolo ti è risultato utile? Lascia un voto!
    Quello che pensi per noi è molto importante.



    3/5 - (1 vote)



    Articoli correlati