Come cambiare nome e cognome?

Come cambiare nome e cognome

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Come cambiare nome e cognome?

Può capitare che, per motivi di diversa natura, una persona intenda cambiare il proprio nome e cognome.
Sebbene non se ne senta parlare spesso e, cambiare nome e cognome potrebbe sembrare una procedura spigolosa e complessa, se si conoscono tutti i passaggi fondamentali e i procedimenti a cui prestare attenzione, può diventare davvero molto semplice.

Vediamo di scoprire dunque qual è l’iter burocratico per poter richiedere questo cambiamento, quali sono gli organi chiamati in causa ma anche le tempistiche per poter ottenere un cambio del proprio nome e cognome.

L’ordinamento giuridico italiano prevede per legge la possibilità di cambiare nome e cognome e questo  può accadere per diversi motivi: uno scomodo caso d’omonimia, un appellativo ridicolo e molte altre situazioni limite similari.

Il cambio del nome e del cognome è disciplinato dal Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile (DPR 396 del 3/11/2000), così come modificato dal DPR n.54/2012.

Chi può fare domanda?

Chiunque può fare richiesta per il cambio del proprio nome e cognome?

Per poter cambiare nome e cognome bisogna presentare un’istanza al Prefetto del comune di residenza o all’ufficio dello stato civile dove è stato registrato l’atto di nascita dell’istante.

La domanda che si avanza per cambiare nome o cognome, oltre che per alcune cause attestate per legge, può essere motivata anche da questioni meramente soggettive e personali fintanto che il richiedente sia meritevole di tutela e la sua decisione non leda o ostacoli il pubblico interesse.

Il diritto di cambiare nome e cognome quindi non è un diritto soggettivo, che può scattare automaticamente in presenza dei presupposti indicati dalla legge, ma è in realtà un interesse legittimo che richiede però, l’intervento della pubblica amministrazione, nel varare tutte le varianti del caso e verificare la compatibilità tra l’interesse del richiedente che avanza la domanda e quello della collettività.

Qual è la procedura?

Come si cambia nome e cognome. A chi ci si rivolge?

Per cambiare il nome e cognome, come anticipato nel passaggio precedente, va presentata un’istanza alla Prefettura del comune di appartenenza attraverso la compilazione del modulo apposito, al quale va aggiunta una marca da bollo da 16€.

E’ bene segnalare che, nell’istanza vanno indicati:

  • Le ragioni per cui si ritiene di essere in diritto di dover cambiare nome o cognome;
  • il cambio che si vuole apportare ai propri dati come appunto la sostituzione del nome o del cognome

Il modulo può essere sia consegnato a mano presso l’ufficio responsabile o tramite raccomanda con ricevuta di ritorno.

Una volta che è stata inoltrata la richiesta, sarà il Prefetto a decidere se la richiesta è pertinente oppure no.
Devi ricordare infatti che, il diritto di cambiare nome e cognome non è un diritto “automatico” e la domanda non viene sempre accettata.

Decreto definitivo: cambio nome e cognome

Qualora la richiesta di cambiare nome e cognome venga accettata dal Prefetto, il soggetto può, all’emissione di un decreto del Ministero dell’Interno, procedere all’affissione della domanda nel comune di nascita e di residenza.

La domanda dovrà restare esposta per 30 giorni consecutivi per consentire, a chi ne abbia interesse, di opporsi al cambio. Se, al trascorrere dei 30 giorni nessuno ha impugnato la richiesta, il Prefetto allora autorizzerà il cambio definitivo.

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