Concorso pubblico.

Concorso pubblico.

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Le disposizioni generali.

La disciplina del concorso pubblico.

È noto che nel pubblico impiego si accede mediante procedura concorsuale. Il fatto che venga bandito un concorso rappresenta sempre una grossa opportunità e un barlume di speranza per tutti quei giovani ai quali al giorno d’oggi risulta difficile inserirsi nel mondo del lavoro. Chi sogna il posto fisso deve quindi necessariamente affrontare il duro iter concorsuale che prevede numerose prove attraverso le quali è possibile raggiungere la meta tanto ambita.

Sebbene il mondo del lavoro sia ormai dinamico e preveda delle forme contrattuali molto fluide, sono in tanti coloro che ogni anno dedicano parte della loro vita allo studio e si impegnano attivamente per superare un concorso pubblico.

In questo articolo si procederà ad un esame di quello che è il concorso pubblico, in particolare ti verrà spiegato come devi procedere nel caso in cui un bando di concorso risulti irregolare.

Le modalità di svolgimento dei concorsi e dell’accesso agli impieghi sono rispettivamente disciplinati dal D.P.R. 3 maggio 1957 n. 686 e dal Decreto del presidente della Repubblica 9 maggio 1994 n. 487, mentre le disposizioni generali sono contenute nel d.lgs 30 marzo 2001, n. 165.

I concorsi pubblici per le assunzioni nelle amministrazioni dello Stato e nelle aziende autonome si espletano di norma a livello regionale.

I concorsi possono essere per titoli ed esami: per titoli esclusivamente nel caso degli VFP1 nelle forze armate italiane, mentre per esami per l’accesso alla magistratura italiana.

Sono emanati con un atto denominato bando di concorso che viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Generalmente è stabilita una preferenza di legge secondo la normativa vigente per alcune specifiche categorie: ciò comporta che, a parità di merito dei normali criteri selettivi del concorso, alcune categorie possano usufruire di criteri preferenziali di accesso ai posti oggetto di concorso.
La direttiva del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 3 aprile 2018 ha emanato linee guida per l’organizzazione e lo svolgimento dei concorsi, stabilendo la centralizzazione per quelli relativi alla selezione del personale nelle amministrazioni centrali.

Il bando può stabilire che vengano riconosciuti e valutati i titoli, anche se ai sensi della legge 19 giugno 2019, n. 56 l’attribuzione di un punteggio eventualmente stabilito dal bando, riguardo essi non può essere superiore ad un terzo del punteggio complessivo attribuibile.

Quando è possibile denunciare presunte irregolarità?

Concorso pubblico, le irregolarità del bando.

Vi sono casi in cui l’iter concorsuale presenti delle irregolarità. Le ragioni per le quali i candidati si rivolgono alla giustizia amministrativa, competente in materia, per denunciare presunte irregolarità nello svolgimento dell’iter concorsuale possono riguardare:

  • la fase iniziale di predisposizione del bando;
  • la fase di svolgimento della prova;
  • la fase di predisposizione della graduatoria finale.

Per quanto concerne le irregolarità del bando, nella stesura dello stesso l’amministrazione deve sempre rispettare le indicazioni contenute nella normativa nazionale sui concorsi pubblici (d.P.R. 487/1994) e nel decreto che disciplina lo svolgimento della procedura concorsuale. I casi che più frequentemente ricorrono sono:

  • I limiti d’età. In Italia formalmente i limiti di età per l’accesso ai concorsi pubblici sono stati aboliti (articolo 3, comma 6, legge Bassanini n. 127/1997) anche se sono consentite deroghe, alcune delle quali previste per i concorsi nel settore delle forze armate. Tuttavia, la Corte di Giustizia Europea con una pronuncia di qualche anno fa (sentenza del 13 novembre 2014 nella causa C-416/13) ha dichiarato che l’apposizione di tali limiti può risultare discriminatoria nei confronti di altri cittadini titolari delle medesime capacità, a prescindere dall’età;
  • La richiesta di titoli di studio o altri requisiti non previsti dalla normativa che disciplina le procedure di assunzione.
    Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale:

    In assenza di una fonte normativa che stabilisca autoritativamente il titolo di studio necessario e sufficiente per concorrere alla copertura di un determinato posto o all’affidamento di un determinato incarico, la discrezionalità nell’individuazione dei requisiti per l’ammissione va esercitata tenendo conto della professionalità e della preparazione culturale richieste per il posto da ricoprire o per l’incarico da affidare, ed è sempre naturalmente suscettibile di sindacato giurisdizionale sotto i profili della illogicità, arbitrarietà e contraddittorietà.

    (Consiglio di Stato, sent. 14 ottobre 2019, n. 6972);

  • L’introduzione di un’ipotesi di esclusione considerata discriminatoria. È stato il caso, ad esempio, del concorso a cattedra che ha escluso i docenti già di ruolo, pur in presenza di una specifica abilitazione, impedendo loro di concorrere per una cattedra diversa da quella che ricoprono;
  • La mancata indicazione dell’equipollenza dei titoli di studio o l’esclusione di un titolo che poteva considerarsi sostanzialmente equivalente;
  • Un’altra irregolarità consiste nel fatto che l’amministrazione abbia bandito il concorso oltre il termine posto dal legislatore.
Concorso pubblico.
Bisogna procedere con la massima celerità!

Concorso pubblico, come procedere in caso di irregolarità del bando?

In tutti i casi di irregolarità appena esposti il candidato può procedere con ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).
Si tratta del giudice competente tutte le volte in cui una delle due parti è una pubblica amministrazione e il cittadino interviene in una posizione di “subordinazione”.
Il ricorso va proposto entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento che si vuole impugnare. Per il ricorso occorre dare mandato ad un avvocato, il quale potrebbe ridurre il costo della parcella nel momento in cui a difendere non è solo un candidato ma diversi.
La mancata notifica del ricorso entro tale termine non consente di contestare più in futuro il concorso.
È bene che il ricorrente si attivi immediatamente, per consentire al proprio legale di esperire tutte le azioni necessarie. Non conviene attendere gli ultimi giorni per rivolgersi all’avvocato, ma se si vuole impugnare l’atto è bene farlo nell’arco di pochi giorni. Il ricorso deve essere notificato, a pena di decadenza, all’amministrazione che ha emesso l’atto impugnato.
Purtroppo nei concorsi pubblici non si hanno soltanto casi di irregolarità. A volte infatti si verificano veri e propri casi di corruzione. Qualora il cittadino sia a conoscenza di un possibile reato può, e deve, denunciare il fatto alle forze dell’ordine. Solo dopo una denuncia formale ai Carabinieri o al Commissariato di Polizia possono, infatti, iniziare le indagini preliminari per verificare l’accaduto e, in caso di reato, assicurare i colpevoli alla giustizia.

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